Anton Bruckner
Anton Bruckner nacque nel 1824 ad Ansfelden, distretto di Linz-Land, Alta Austria. Il padre, maestro di scuola e organista del villaggio poiché all'epoca gli insegnanti svolgevano anche questo incarico. Bruckner entrò così in contatto con la musica, in particolare con quella sacra. Imparò a suonare il violino, il pianoforte e l'organo e all'età di 10 anni lavorò come organista sostituto. A 12 anni, rimasto orfano del padre, venne inviato dalla madre nel vicino monastero di St.Florian, dove potrà completare la sua istruzione con lezioni di organo e cultura generale. A 31 anni si avventurò nel mondo dei musicisti professionisti. Nel 1855 gli fu offerta l'opportunità di fare un'audizione e ottenere il posto di organista della cattedrale di Linz. Nel 1868 la sua prima sinfonia fu eseguita nella Redoutensaal di Linz. Il pubblico e la critica furono entusiasti. Animato dalla voglia di presentare le sue composizioni a un pubblico più vasto, lo stesso anno lasciò Linz e si trasferì a Vienna. Lì accettò un posto al Conservatorio come professore di teoria musicale e di organo.
Da quel momento in poi la sua carriera decollò. Divenne organista di corte dell'imperatore, compose continuamente, insegnò per molti anni al conservatorio ed ebbe successo come virtuoso dell'organo. Il pubblico amava il suo talento per l'improvvisazione. Suonò sui grandi organi delle cattedrali di Nancy e Parigi e al matrimonio della figlia minore dell'imperatore Francesco Giuseppe I a Bad Ischl; a Londra diede concerti nella Royal Albert Hall davanti a decine di migliaia di persone.
La passione di Bruckner non era però quella di suonare l'organo, ma comporre le sinfonie. Purtroppo tale forma musicale era considerata finita: le sinfonie di Ludwig van Beethoven erano considerate lo standard indiscusso. Anche i Filarmonici di Vienna si rifiutarono di eseguire composizioni lunghe e tecnicamente difficili durante la vita di Bruckner. Durante un'esecuzione della Terza Sinfonia di Bruckner al Musikverein di Vienna, la maggior parte del pubblico abbandonò la sala durante il concerto. Per paura della stampa viennese, Anton Bruckner fece eseguire le sue opere in luoghi fuori Vienna e pregò inoltre l'imperatore Franz Joseph I di mettere a tacere il suo più grande critico, Eduard Hanslick: "Maestà, proibite a Hanslick di scrivere male di me". Solo all'età di 60 anni, dodici anni prima della sua morte, raggiunse l'agognata grande svolta con la Settima Sinfonia.
Su Anton Bruckner ci sono moltissimi aneddoti bizzarri, solo alcuni dei quali sono stati documentati. Si dice che parlasse un forte dialetto e soffrisse di una compulsione a contare. Questa era evidente non solo nella sua tendenza ad enumerare finestre e passi, ma anche nell'accurata numerazione periodica delle battute di molte delle sue partiture.
Nel 1886 fu insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine di Franz Joseph dall'imperatore e gli finanziò la pubblicazione della sua terza e ottava sinfonia oltre a concedere uno stipendio da artista. Nel 1895, a causa delle sue difficoltà di deambulazione, Bruckner ricevette dall'imperatore un appartamento al pianterreno, senza dover pagare alcun affitto, in una dependance del Belvedere Superiore. Lì trascorse gli ultimi 15 mesi della sua vita, lavorando intensamente al movimento finale della sua Nona Sinfonia, che tuttavia rimase incompiuta.
L'11 ottobre 1896 Anton Bruckner morì di cuore all'età di 72 anni. Secondo il suo testamento, fu sepolto sotto l'organo della chiesa di St. Florian, in Alta Austria. Anton Bruckner è annoverato tra i più importanti innovatori della musica classica e la sua influenza arriva fino ad oggi.
Andrea Schiavio