Carlo Cossoni

10.11.2023

In questo articolo ho pensato di ricordare i 400 anni della nascita di un sacerdote-musicista, originario del lago di Como: Carlo Donato Cossoni, nato a Gravedona il 10 novembre 1623, studia a Como presso il Collegio dei gesuiti ed è avviato alla carriera ecclesiastica; nell'ottobre del 1646 viene ordinato sacerdote, nel 1650 assume l'incarico di organista nella chiesa di San Fedele fino al 1656. Nel novembre 1659 concorre per il posto di organista nel duomo di Milano, non riuscendo nell'impresa, rimarrà nella città per alcuni anni ricoprendo l'incarico nelle chiese di S.Maria segreta e S.Giuseppe. Il 3 novembre 1662 riceve la nomina primo organista presso la Basilica di S.Petronio a Bologna, inizia così la collaborazione con il maestro di cappella M.Cazzati, diviene inoltre uno dei primi membri dell'Accademia Filarmonica fondata nel 1666 dal conte Vincenzo Maria Carrati; a lui dedica il Primo libro delle canzonette amorose, Op. 7, pubblicato nel 1669.
Tra le sue composizioni di musica sacra di questi anni si ricordano in particolare l'inno per la festa dell'Epifania Crudelis Herodes e l'antifona Salve Regina, brani scritti per una sola voce, due strumenti obbligati e basso continuo. Nel novembre 1671 si trasferisce a Milano e dal marzo 1672 all'agosto 1681 celebra la messa quotidiana nella cappella della famiglia Trivulzio nella chiesa di Santo Stefano in Brolio. Nel 1675, sul frontespizio della sua op. 12, Cossoni si definisce maestro di camera del principe Antonio Maria Teodoro Trivulzio (1649–1678). Nel decennio successivo pubblicherà tre nuove raccolte di musica. Nel luglio 1681 il vescovo di Como gli affidò un canonicato nella collegiata del suo paese natale Gravedona. Finalmente, alla fine di dicembre 1685 Cossoni fu nominato maestro di cappella del Duomo di Milano. Si pose così fine a un lungo contenzioso tra l'arcivescovo Federico Visconti, contrario alla sua nomina, l'aristocrazia milanese, la Fabbrica del Duomo e il consiglio di sagrestia della cattedrale, incaricato della gestione della cappella, che la favorì. Durante il mandato di Cossoni, il coro era composto da diciotto a diciannove cantanti, gli strumenti erano banditi dalla cattedrale e raramente venivano concesse eccezioni. Cossoni fu pagato regolarmente fino all'agosto del 1692, quando lasciò Milano e si trasferì a Gravedona, per trascorrervi gli ultimi anni della sua vita. Nel 1694 pubblicò la sua ultima raccolta, Quattro Messe, tre piene e brevi e l'altra fugata, op. 16. Scrisse le sue ultime composizioni tra agosto e novembre 1699: il mottetto Ecce sacerdos magnus e il salmo Miserere mei Deus. Nonostante si trovasse a Gravedona, Cossoni rimase amico del maestro di cappella del Duomo di Como, Francesco Spagnoli Rusca. Morirà il 5 marzo 1700.

Tra le sue composizioni ricordiamo: Mottetti a 2, 3 voci, con litanie alla Beata Vergine Maria op.I, Il libro di mottetti a voce sola, op. 2, 8 voci piene, e brevi per i vespri delle solennità dell'anno. op. 3, Inni a voce sola per tutti i vespri, 4 Antifone. Tantum ergo, op. 4, Lamentazioni della Settimana Santa a voce sola, op. 5, Salmi concertatia 5 voci, a 2 violini con basso, op. 6, Messa a 4, 5 voci concertate c. V. e ripieni a beneplacito, op. 8, Il II libro dei mottetti a 2 e 3 voci, op. 9, Il II libro dei mottetti a voce sola, op. 7, Litania a quattro antifone a 8 voci piene e brevi con una litania concertata, op. 11, Il III libro dei mottetti a voce sola, op. 12, Messa e Te Deum, op. 14. Da non dimenticare gli oratori: L'Adamo, La Dina rapita e Procul, (eseguiti a Bologna nel 1663 e 68).

Andrea Schiavio


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