Fauré
Gabriel Urbain Fauré, nato il 12 maggio 1845 a Pamiers, nel dipartimento di Ariège in Occitania, manifesta precocemente la predisposizione musicale, nell'ottobre 1854 fu mandato a studiare presso l'École de Musique Classique et Religieuse di Parigi, fondata dal compositore e didatta Louis Niedermeyer.
Tra i suoi insegnanti Camille Saint-Saëns. Conseguito il diploma nel luglio 1865, dal gennaio dell'anno successivo Fauré fu nominato organista della Église de Saint-Sauveur di Rennes, in Britannia. Al principio del 1870 ottenne il posto di aiuto organista presso la Église de Notre-Dame de Clignancourt, a Parigi, ma vi rimase solo per pochi mesi: alla scoppio della Guerra franco-prussiana si arruolò nell'esercito come volontario. Fu tra i soci fondatori della Société Nationale de Musique, formatasi il 25 febbraio 1871, allo scopo di promuovere la produzione contemporanea. Nella primavera del 1871, in seguito alla sconfitta francese, durante il periodo della Comune, riparò in Svizzera, dove lavorò come insegnante di composizione presso l'École Niedermeyer, temporaneamente trasferitasi oltre confine per scampare ai disastri della guerra. Ebbe come allievo André Messager, con cui avrebbe stretto una profonda amicizia. Al ritorno a Parigi, nell'ottobre 1871, ottenne il posto di maestro del coro dell'Église Saint-Sulpice, divenendo collaboratore dell'organista titolare Charles-Marie Widor. Nel 1874 passò all'Église de la Madeleine: inizialmente come sostituto di Saint-Saëns, organista titolare, e dal 1877 con l'incarico di maestro del coro. Sul finire del 1877 fu a Weimar al seguito di Saint-Saëns, che lo introdusse presso Franz Liszt. A partire dal 1878 Fauré compì numerosi viaggi insieme a Messager per assistere alle rappresentazioni dei drammi musicali di Richard Wagner, dei quali avrebbe maturato una conoscenza profonda.
Nel 1833 Fauré sposò Marie, figlia dello scultore Emmanuel Fremiet. Dal matrimonio nacquero due figli, Emmanuel e Philippe. Al 1887 risale la prima stesura del Requiem, rimaneggiato fino al licenziamento della versione definitiva nel 1901.
Nel 1892, in seguito alla morte di Ernest Guiraud (1837-1892), docente di composizione presso in Conservatorio parigino, Fauré si candidò per rilevarne il posto. Inviso all'ambiente accademico per il carattere avanguardista del suo linguaggio, fu escluso dalla selezione; gli fu però assegnato un altra mansione di Guiraud, quello di ispettore dei Conservatori delle province. La cattedra di composizione rimase nuovamente vacante nel 1896: in quest'occasione Fauré ottenne l'incarico. Tra gli allievi di Fauré figurano C.Koechlin, F.Schmitt, J. Roger-Ducasse, M.Ravel, L.Aubert, G.Enescu, A.Casella e N. Boulanger.
Dal 1903 al 1921 Fauré collaborò regolarmente con il quotidiano «Le Figaro» come critico musicale. Nel 1905 succedette a Theodore Dubois alla Direzione del Conservatorio. Sotto la sua guida, l'istituto conobbe un clima d'inusitata apertura culturale: lo svolgimento degli esami fu improntato a maggiori equità e trasparenza grazie all'introduzione di un membro esterno, e i programmi di studio furono ampliati a coprire un ambito storico compreso tra il repertorio rinascimentale e quello contemporaneo.
Nel 1909 Fauré fu nominato membro dell'Institut de France e presidente della neonata Societé musicale indépendante, fondata per iniziativa di un gruppo di giovani compositori capeggiato da Ravel e Koechlin. In questo periodo Fauré cominciò a soffrire di una progressiva perdita dell'udito, che negli anni successivi si sarebbe aggravata fino alla sordità. Nel 1920 il compositore, quasi sordo e in condizioni di salute malferme, rassegnò le dimissioni dal Conservatorio. Nello stesso anno fu insignito della Gran croce della Legion d'onore.
Morì di polmonite il 24 novembre 1924.
Andrea Schiavio