Ferruccio Busoni
Ferruccio Busoni nacque a Empoli il 1°aprile 1866 da una famiglia di musicisti, il padre clarinettista e la madre pianista.
Sarà lei infatti a dare le prime lezioni al piccolo Ferruccio , trasferiti a Trieste dal 1871 al 1878, il giovane continua la sua formazione e nel 1874 tiene il suo primo recital solistico, dando così inizio alla brillante carriera concertistica.
Nel 1876 a Vienna avviene la confermazione da parte della critica, inizia a ricevere alcune lezioni da eminenti musicisti, ma sarà con il trasferimento a Graz del 1878 che finalmente potrà intraprendere una formazione completa anche nella composizione. Inizia così l'approfondimento delle opere di Bach e Mozart e nell' arco di quattro anni, riceverà il riconoscimento maggiore dal conservatorio di Bologna, diploma in composizione e accademico pianista.
Nel 1884 a Vienna l'incontro con A.G. Rubinstein e Brahms, le gratificazioni piovono numerose e nel 1886 , recandosi a Lipsia, incontra Čajkovskij, Grieg, Mahler e soprattutto F. Delius e H. Riemann, il quale raccomandò nel 1888 la sua nomina a insegnante di pianoforte nel conservatorio di Helsingfors (Finlandia), ove conobbe J. Sibelius.
Trasferitosi nel 1890 a Mosca, vi ebbe la cattedra di pianoforte nel locale conservatorio e vinse il premio Rubinstein con il Konzertstück op. 31 a, per pianoforte e orchestra. A Mosca conobbe Gerda Sjöstrand, figlia dello scultore svedese C. Aeneas, che divenne poco dopo sua moglie e fu preziosa collaboratrice nelle sue molteplici attività e gelosa custode della sua memoria per i molti anni che gli sopravvisse.
Nel 1891riceve l'invito a NewYork da Steinway e sons, interessato dalla conoscenza di nuove esperienze musicali, diventa insegnante di pianoforte nel New England Conservatory di Boston.
Nel 1895 rientra in Europa, si stabilisce a Berlino fino al 1913, lasciando la città solo per gli impegni concertistici in varie parti del mondo.
Continua nel frattempo anche a comporre e dirige per alcuni anni la filarmonica tedesca.
Nel 1913 riceve con entusiasmo la direzione del conservatorio di Bologna, purtroppo a causa della prima guerra mondiale, si trova costretto ad allontanarsi in terra neutrale, sceglie Zurigo e vi rimane fino al 1920.
Del resto in Italia, dove non di rado gli venivano rivolte accuse di germanofilia, non avrebbe potuto avere la serenità necessaria per continuare il suo lavoro, e pertanto il volontario esilio si rivelò un sicuro rifugio in cui, pur con tutta l'amarezza di sentirsi isolato in un ambiente che era tanto lontano dal suo mondo spirituale, poté continuare a comporre.
Nel 1920 il desiderio di ritornare in patria, purtroppo non ricevendo invito alcuno, torna a Berlino dove è atteso alla "Meisterklasse" di composizione presso l'Akademie der Künste.
Riprese l'attività di concertista e direttore d'orchestra attraverso l'Europa e nel 1922 si recò anche a Roma, ove venne nominato commendatore della Corona d'Italia.
Tornato a Berlino, ormai fiaccato dagli sforzi d'una carriera sfibrante iniziata fin dagli anni della prima infanzia e soprattutto debilitato per le complicazioni sorte in seguito a un'affezione renale, non regge a una crisi più acuta del male e il 27 luglio 1924 muore nella sua casa della Luisa-Viktoria Platz.
Busoni ha composto per pianoforte, musica da camera, musica sinfonica, corale, opere liriche, oltre alle revisioni di autori classici, ha trascritto numerose pagine organistiche di Bach per pianoforte.
Nel 1949 a Bolzano, in occasione del 25° della sua morte, venne indetto il Concorso pianistico più importante d'Italia, che ha decretato alcuni tra i più grandi pianisti del mondo.
Andrea Schiavio