Te Deum

16.12.2025

Te Deum, inno della S.S. Trinità eseguito comunemente dopo il II Responsorio dell'Ufficio di Lettura tutte le domeniche (eccetto in Quaresima) nell'ottava di Pasqua e Natale nelle solennità nelle feste e alla fine dell'anno. Scritto nel III modo, consta di due parti la prima delle quali termina con la dossologia trinitaria mentre l'ultima (a partire dal verso Salvum fac populum) è oggi facoltativa.

Attribuito variamente a S.Ambrogio, S.Agostino o S.Nicetas, venne trattato polifonicamente dai compositori del sec. XVI e ripreso innumerevoli volte fino ai giorni nostri.

Nella versione tedesca con il titolo Herr Gott, wir loben Dich, mentre nella Francia dell'Ancien Régime il Te Deum divenne l'inno obbligatorio nelle grandi cerimonie ufficiali.

Musicato da diversi autori, tra i più famosi: Palestrina, de Victoria, Charpentier, Händel, Mendelssohn, Mozart, Haydn, Berlioz, Verdi e Puccini.

Come non ricordare il celebre preludio del Te Deum H. 146 di Charpentier, usato come sigla di inizio e fine delle trasmissioni in Eurovisione ed è anche suonato alla fine di tutti i concerti dei Nomadi.

Händel che compone due Te Deum, il primo nel 1713 per celebrare la pace di Utrecht, il secondo a distanza di 30 anni per celebrare la vittoria di Dettingen nel 1743 di Giorgio II.

Haydn scrive un Te Deum in occasione della visita di Lord Nelson, trionfatore nella battaglia di Abukir.

Interessante la giovanile e briosa composizione di Mozart.

Oppure le dimensioni titaniche che troviamo in Berlioz, qui si richiede un'orchestra rinforzata (spesso due orchestre insieme), cui si aggiunge un organo solista, oltre a duecento coristi adulti e a qualche centinaio di voci bianche: il tutto per esaltare e ringraziare il Signore in un'opera che risulta al contempo religiosa e trionfale.

Verdi, nei Quattro pezzi sacri, troviamo il Te Deum per doppio coro. Il lavoro si basa su un unico cantus firmus, composto in stile gregoriano, cantato a cappella all'unisono da un coro maschile. Con l'inizio del coro misto e dell'orchestra, seguono tre scene drammatiche, con la ripresa del linguaggio musicale della Messa da Requiem. Verso la fine del pezzo c'è un breve assolo del soprano, sul testo "In te speravi; non confundar in aeternum, successivamente ripetuto dal coro. Il pezzo si conclude con un breve postludio orchestrale.

Troviamo un Te Deum anche nel finale del primo atto della Tosca di Giacomo Puccini.

Alcuni versi del testo sacro sono stati usati per la colonna sonora del film "Il gobbo di Notre Dame" della Disney, in particolare nel pezzo "Rifugio (Sanctuary!)".

Andrea Schiavio 

Share

Contattami

Visitaci
Domenica pomeriggio Basilica di S.Abbondio a Como

nei mesi di Luglio e Agosto alla sera dalle ore 20.00

E-mail: a.schiavio63@gmail.com

Iscriviti alla nostra newsletter

Il testo inizia qui. Puoi cliccare e iniziare a scrivere.

Immagini fornite da Pexels

Creato con Webnode Cookies
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia